5°itinerario: Alle corti dei Signori e dei Poeti
Castello di Casalgrande
Castello di Arceto
Rocca di Scandiano
Rocchetta e borgo di Castellarano
Castello di Viano
Ludovico Ariosto, ferrarese di Reggio Emilia per mescolanza di famiglie, non avrebbe concepito il suo meraviglioso mondo fantastico di dame e cavalieri se non vi fosse stato un altro poeta che, affacciandosi dalle mura del suo castello di Scandiano, non avesse dato per primo, nomi e storie a quell’universo della fantasia e della bellezza. Quel poeta era Matteo Maria Boiardo al cui cognome s’intitola una delle rocche più potenti ed eleganti della regione. Terra di poeti e scienziati (Lazzaro Spalllanzani per tutti), Scandiano è il centro di un comprensorio in cui le memorie spaziano dai borghi medievali, come Arceto (stupendo lo scalone scenografico, rivisto in epoca barocca), fino alle ville signorili. Terra di buoni vini, di ottimo formaggio e di impareggiabili aceti (il Balsamico Tradizionale Reggiano, fratello gemello di quello modenenese), Scandiano ha visto nascere il consorzio della strada dei vini e dei Sapori che richiama nel nome ai due poli più significativi, geografici ma soprattutto storici, che racchiudono, fisicamente e simbolicamente, tutto l’arco collinare reggiano: Scandiano, appunto, e Canossa. Fra i borghi medievali nessuno è conservato così splendidamente come Castellarano, attraversando le cui strade acciottolate il viaggiatore si rituffa in una dimensione inattesa, specie se considera l’attuale esuberanza industriale del comprensorio ceramico sassuolese verso cui Castellarano gravita da tempo.
Il restauro in corso della storica rocca di casalgrande Alto, assalita da Ottavio Farnese con le sue truppe imperiali nel 1557, permetterà tra breve di recuperare alla funzione pubblica una testimonianza di alto spessore, che finora è stata valorizzata solo in occasione dellla allegra rievocazione annuale dell’assedio.
Un interessante itinerario matildico si snoda sul lato di sud-est della provincia di Reggio. Si parte dal capoluogo e si raggiunge Albinea, comune matildico dai piacevoli scorci paesaggistici.
Dopo pochi chilometri ci accoglie Scandiano, il secondo centro per importanza della provincia. Dopo aver ammirato la rocca e la casa di Lazzaro Spallanzani, oltrepassato il comune matildico di Castellarano, che conserva un ampio borgo storico circondato da mura (terza settimana di settembre/ Festa dell’Uva). La successiva tappa, facilitata dalla veloce viabilità della fondovalle Secchia, è Toano, con la Pieve matildica in località “castello” ed i suggestivi borghi del comune (la pieve di Massa, Cavola con l’altare ligneo del Ceccati, Manno con la sua corte, il campanile di Corneto). Da Albinea si può, allungando il percorso, raggiungere Scandiano attraverso un anello che scende a sud verso Regnano (da vedere la “salsa” vulcanica) e gira poi a est verso il comune matildico di Viano. Poco sopra Regnano una deviazione è opportuna per ammirare l’antico borgo di S.Maria in Castello.
