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Chi Siamo

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Il circuito dei Castelli Matildici e delle Corti Reggiane si presenta al pubblico, ormai da quattro anni, esibendo, come biglietto da visita di assoluta peculiarità, la vicenda, eccezionale della contea di Matilde di Canossa. Fu la più importante donna del medioevo, la Matelda cantata da Dante nel Paradiso, colei che, schierandosi con la Chiesa riformata da papa Gregorio VII, tenne testa con le armi a un Imperatore. I suoi castelli, disposti in un sistema fortificato che sidispiegava sui crinali dei colli reggiani, si offrono oggi al visitatore attento non solo alla spettacolarità del monumento ma al significato storico di queste testimonianze, inserite in un paesaggio ancora segnato da antichi borghi, torri e pievi. Ma il circuito è arricchito dalle testimonianze successive delle Signorie della collina e della pianura che hanno dotato il territorio della provincia di Reggio Emilia di un tessuto diffuso di corti rinascimentali e di monumenti di rilevante interesse. Territorio ricco, industrioso, ricco di sensibilità civica, il Reggiano si vuole proporre, grazie al Circuito dei Castelli Matildici e delle Corti Reggiane, anche in una veste per la quale è meno noto: l’offerta turistica. Lo fa, perché si è organizzato per questo. I castelli, le corti e i palazzi, spesso recentemente restaurati (alcuni grandi restauri sono ancora in corso) si sono aperti al pubblico con un coordinamento operativo e una promozione comune. La S.p.A. Matilde di Canossa, a cui il Circuito fa riferimento, la Provincia di Reggio Emilia, i Comuni e i privati proprietari dei monumenti, hanno rinsaldato nel 2004 il patto di collaborazione e di promozione congiunta, che sfocia oggi nella realizzazione di questa guida, in collaborazione con Città Editrice, prima uscita di una collana che si ripromette di presentare, con specifiche monografie, tutto il patrimonio monumentale associato al Circuito. La guida non sarebbe stata possibile senza il lavoro volontario e gratuito del Cinefotoclub di Montecchio che ha realizzato un reportage fotografico di eccezionale valore per tutti i monumenti del Circuito. La qualità del corredo fotografico, quasi tutto inedito, rappresenta uno degli elementi, crediamo, più interessanti per il lettore. Questa guida vuole contribuire ad aprire una prospettiva positiva per la promozione turistica delle dimore storiche nel reggiano e in Emilia Romagna. La Regione e l’APT Servizi hanno messo a punto un progetto triennale che impegna risorse a tal fine. I Castelli, le corti, queste formidabili “macchine del tempo”, depositari della storia e delle nostre radici e identità, finalmente restaurati non sono più pesi da conservare, ma fonti di ricchezza, di lavoro, di nuove professioni. Quelli che un tempo erano luoghi esclusivi di potere e oppressione, oggi sono centri di aggregazione, di incontro, di vita culturale con i festival della “Musica a Corte”, degli “InCanti Cortesi”, delle rievocazioni storiche. Buona visita, dunque, ai nostri castelli.

Responses -

Buonasera,
vorrei sapere come fare per poter lavorare all’interno di un castello della provincia.
cordiali saluti
Sara Lemma

Buongiorno Sara
molti castelli, anche se aderiscono al Circuito per quanto riguarda la loro identità storica e la loro promozione, hanno una gestione differenziata ( comuni, associazioni, cooperative etc..) e quindi dovresti contattarli singolarmente.
Attualmente molti di questi monumenti sono divenuti “contenitori culturali” ed ospitano, al loro interno,eventi e mostre. Molto spesso sono anche sede di biblioteche pubbliche.
Per lavorare al loro interno hai diverse strade:
1) accedere alla professione di bibliotecario o di operatore culturale tramite esame pubblico (vedi sito provincia), qualora il castello ospiti al suo interno una biblioteca o servizio comunale.
2) accedere alla professione di guida turistica abilitata tramite esame pubblico indetto dalla provincia,specializzandosi in questo settore
3) rivolgersi direttamente alle associazioni e cooperative che si occupano della gestione e dei servizi (tipo visite guidate, animazioni,eventi) all’interno di alcuni castelli.

Attualmente il castello di Rossena, gestito dal C.T.G. (centro turistico giovanile) cerca operatori per visite guidate, vigilanza e gestione animazioni: tel.0522.242009; info@castellorossena.it (referente Laura Iotti)

Altre cooperative che gestiscono servizi su diversi monumenti della nostra zona sono i comuni e le cooperative
- Archeosistemi: servizi@archeosistemi.it
- Ideanatura: info@ideanatura.net;

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